Tsundoku: quando accumulare libri diventa un gesto d’amore per la conoscenza
Lo tsundoku è una parola giapponese che molti lettori sentono sorprendentemente familiare. Indica l’abitudine – o forse il piacere segreto – di accumulare libri che non abbiamo ancora letto. Non semplici volumi lasciati in sospeso, ma piccole promesse di scoperta che si moltiplicano sugli scaffali, sul comodino, sul tavolo e a volte persino sul pavimento.
Sebbene possa sembrare un vezzo disordinato, lo tsundoku racconta qualcosa di più profondo: il desiderio di conoscere, la curiosità che ci spinge a immaginare mondi prima ancora di entrarvi. Ogni libro acquistato ma non ancora aperto è una porta socchiusa che aspetta il momento giusto per essere attraversata.
In realtà non c’è nulla di sbagliato nell’accumulare libri. Per molti significa coltivare una relazione affettuosa con la lettura: non solo per i contenuti, ma per l’oggetto stesso, la copertina che affascina, la carta che profuma di nuovo, il gesto di voltare pagine ancora intonse. È una forma di collezione emotiva che non cerca ostentazione, ma intimità.
Quando le pile diventano troppo alte, può emergere una lieve ansia: la sensazione di non stare dietro a tutto, la paura di “perdersi” qualche titolo importante, quella FOMO culturale che porta ad acquistare più di quanto si riesca a leggere. In quei momenti può essere utile fermarsi e osservare il proprio ritmo: annotare i libri letti, quelli acquistati e capire se serve ritrovare un equilibrio tra quantità e tempo. Al di là delle strategie, lo tsundoku resta un gesto poetico, ricorda che la conoscenza non è mai finita, che la curiosità ci mantiene vivi e che ogni libro – letto o in attesa – è un tassello della nostra storia personale.
©Riproduzione riservata
- Adolescenti e dissociazione: quando la mente si “spegne” per proteggersi - 13 Marzo 2026
- Quando la mafia manipola la salute: diagnosi pilotate e contaminazioni ambientali - 9 Marzo 2026
- Victim Blaming - 6 Marzo 2026
- Il complotto sul posto di lavoro: come la mafia costruisce il cerchio attorno alla persona scomoda - 2 Marzo 2026
- La Pedagogia Scenica Integrata: educare attraverso la rappresentazione e la consapevolezza - 27 Febbraio 2026
- Intimidazione in diretta: quando il controllo diventa spettacolo - 23 Febbraio 2026
- Non basta cambiare vita: la lezione di Orazio sulla felicità - 20 Febbraio 2026
- Quando il lavoro diventa un campo di attacco mafioso contro il testimone - 16 Febbraio 2026
- Io e il mio gatto: una lezione di empatia e affetto silenzioso - 13 Febbraio 2026
- Il testimone di giustizia: chi osserva la mafia da dentro - 9 Febbraio 2026

