Tsundoku: quando accumulare libri diventa un gesto d’amore per la conoscenza

Lo tsundoku è una parola giapponese che molti lettori sentono sorprendentemente familiare. Indica l’abitudine – o forse il piacere segreto – di accumulare libri che non abbiamo ancora letto. Non semplici volumi lasciati in sospeso, ma piccole promesse di scoperta che si moltiplicano sugli scaffali, sul comodino, sul tavolo e a volte persino sul pavimento.

Sebbene possa sembrare un vezzo disordinato, lo tsundoku racconta qualcosa di più profondo: il desiderio di conoscere, la curiosità che ci spinge a immaginare mondi prima ancora di entrarvi. Ogni libro acquistato ma non ancora aperto è una porta socchiusa che aspetta il momento giusto per essere attraversata.

In realtà non c’è nulla di sbagliato nell’accumulare libri. Per molti significa coltivare una relazione affettuosa con la lettura: non solo per i contenuti, ma per l’oggetto stesso, la copertina che affascina, la carta che profuma di nuovo, il gesto di voltare pagine ancora intonse. È una forma di collezione emotiva che non cerca ostentazione, ma intimità.

Quando le pile diventano troppo alte, può emergere una lieve ansia: la sensazione di non stare dietro a tutto, la paura di “perdersi” qualche titolo importante, quella FOMO culturale che porta ad acquistare più di quanto si riesca a leggere. In quei momenti può essere utile fermarsi e osservare il proprio ritmo: annotare i libri letti, quelli acquistati e capire se serve ritrovare un equilibrio tra quantità e tempo. Al di là delle strategie, lo tsundoku resta un gesto poetico,  ricorda che la conoscenza non è mai finita, che la curiosità ci mantiene vivi e che ogni libro – letto o in attesa – è un tassello della nostra storia personale.

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About CHIARA VERGANI

Chiara Vergani è pedagogista, scrittrice e formatrice molto attiva nel panorama educativo e sociale italiano, riconosciuta per il suo impegno nel benessere delle nuove generazioni e nel contrasto ai fenomeni di disagio contemporaneo. ​La sua solida formazione in psicopedagogia, con specializzazioni in criminologia e tutela del minore, le permette di operare come consulente esperta. Il suo lavoro si focalizza sulla sensibilizzazione e sulla prevenzione di criticità quali il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, temi che approfondisce regolarmente attraverso conferenze e percorsi formativi rivolti a studenti, docenti e famiglie. ​L’attività editoriale è un pilastro centrale della sua carriera, con una produzione vasta che affronta le sfide sociali più urgenti. Tra le sue opere principali si annoverano: ​Lo scacco rosso. Storie di bullismo (2017) e Mai più paura. Il bullismo spiegato a tutti (2018), testi cardine sulla prevenzione dei comportamenti vessatori. ​Il mondo si è fermato. Non voglio scendere (2019), un’analisi dei cambiamenti sociali durante la pandemia. ​Libere dall’inferno (2020), dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. ​Bipolari in bilico (2021) e Bipolare in diretta (2023), che esplorano con profondità tematiche legate alla salute mentale. ​Il sole nascosto (2022) e Resilienza compagna di vita (2023). ​Come sopravvivere alle truffe affettive (2025), un saggio volto a fornire strumenti di difesa contro gli inganni relazionali. ​Hikikomori d’Italia, la cui uscita è prevista per maggio 2026, focalizzato sul fenomeno del ritiro sociale volontario. ​Oltre alla scrittura, la sua presenza mediatica è consolidata dalla collaborazione con diverse testate giornalistiche e dalla conduzione di programmi televisivi, in particolare nell’area del Triveneto. In questi spazi, continua a promuovere il dibattito sull’evoluzione del sistema scolastico e sull’importanza delle competenze trasversali per la crescita individuale.