ALLA SCOPERTA DI UNA NAPOLI DIVERSA

Nonostante sia una delle città più famose e chiacchierate del mondo, esistono alcuni posti speciali a Napoli che vale la pena scoprire e visitare

Non solo Gomorra, né tantomeno pizza e mandolino. Napoli è sicuramente una città che vive di eccessi, in positivo e in negativo, e la sua immagine nel mondo riflette questa caratteristica.

C’è però un’altra Napoli, più lontana dai riflettori e dalle pagine dei giornali, che merita di essere scoperta e vissuta dai turisti: è la Napoli dell’arte contemporanea e delle scienze, di un polmone verde proprio in mezzo al rombo costante del traffico di automobili, di una metropolitana che a volte può essere in ritardo, ma ha le stazioni più belle d’Europa.

Per immergersi in questa realtà, basta leggere le righe che seguiranno… e prenotare poi un hotel a Napoli tra le tante sistemazioni offerte in rete.

Negli ultimi anni, il capoluogo campano sta cercando di imporsi nel panorama culturale internazionale, grazie all’apertura di due imponenti musei d’arte contemporanea: il Palazzo delle Arti Napoli (PAN), descritto come “centro per le arti e la documentazione” e il “Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli” (MADRE). Ma ancor più interessanti in questo ambito sono gli ambienti interni ed esterni dalle fermate della linee di metropolitana 1 e 6, divenute a partire dal 1995 un vero e proprio museo pubblico, un complesso artistico-funzionale composto da circa duecento opere, realizzate da una novantina di importanti artisti internazionali (da Gae Aulenti a Oliviero Toscani, da Mimmo Palladino a Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto) che hanno trasformato le stazioni da marginale posto di transito a luogo di interesse intrinseco. Un’idea brillante che ha trovato grande apprezzamento fuori dall’Italia: il 30 novembre 2012 la stazione “Toledo” (che porta nel cuore dello shopping del centro di Napoli) è stata votata dal quotidiano The Daily Telegraph come la più impressionante d’Europa, mentre poche settimane dopo, 4 febbraio 2014, la CNN l’ha eletta come la più bella del Vecchio continente. Per conoscere tutte le stazioni si può partecipare al “Metro Art Tour“, visite guidate gratuite di 1 ora per cittadini e turisti in programma ogni martedì, alle ore 10.30.

Dall’arte alla scienza, settore nel quale Napoli vanta addirittura tre perlel’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, la Stazione zoologica Anton Dohrn e l’Orto Botanico.

L’Osservatorio, sorto nel 1812, è stato il primo in Italia a essere pensato esclusivamente per scrutare e studiare la volta celeste; accanto alle attività scientifiche che ne fanno uno tra gli istituti internazionali più prestigiosi (il Laboratorio di tecnologie spaziali collabora con la Esa e ha fornito strumenti anche per la missione della sonda Rosetta sulla cometa), si sviluppano una serie di iniziative per la valorizzazione e la fruizione dell’importante patrimonio storico e culturale conservato, come la collezione di antichi strumenti scientifici, o appuntamenti per avvicinare il grande pubblico ai misteri del cielo.

La Stazione zoologica risale invece al 1872 ed è dedicata al suo fondatore, il naturalista e zoologo tedesco Anton Dohrn. Si trova di fronte al lungomare, nella Villa Comunale, e oltre agli studi specialistici (soprattutto nel campo della biologia e della oceanografia), è famosa anche per il suo acquario, il più antico d’Italia e secondo più antico d’Europa.

Chiudiamo con un vero e proprio gioiello nascosto (tra traffico e palazzi): l’Orto Botanico, una sorprendente oasi di pace in via Foria, a pochi metri dalla centralissima Piazza Garibaldi e accanto a un altro monumento “perduto”, il Real Albergo dei Poveri. Fondato il 28 dicembre 1807 dall’allora re di Napoli Giuseppe Bonaparte (fratello di Napoleone), attualmente vanta una estensione di 12 ettari e ospita circa 9000 specie vegetali e quasi 25000 esemplari, raccolti con cura negli ultimi due secoli da tutto il mondo: palme, piante acquatiche, cactus, un lussureggiante boschetto con felci e arbusti, una vasta sezione di cactus e un vero e proprio frutteto di ogni tipo di agrumi.

Link Utili:

Orto Botanico

Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Stazione zoologica Anton Dohrn

Hotel a Napoli

@Riproduzione Riservata                                                                          Anna Capuano

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