Dove va la politica del Centrosinistra? Il dibattito cittadino ad Atripalda (AV)

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In una splendida cornice offerta dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino ad Atripalda, sede della Confraternita di Santa Monica, ospitato dal priore Gabriele Rescigno, ieri sera si è svolto un dibattito pubblico sulla crisi del PD e del Centrosinistra.  L’incontro è stato promosso dall’avvocato e giornalista Michele Criscuoli, autore de Il dono

Partendo dalle riflessioni offerte dall’esternazione politica dell’autore, Giovanni Bove, rappresentante di Avellino Città Ideale e Antonio Tomasetti, già vicesindaco di Atripalda, si sono confrontati con gli intervenuti, tra cui diversi rappresentanti della giunta cittadina guidata da Giuseppe Spagnuolo.

Le considerazioni contenute nel libro prendono in parte spunto dal Manifesto per un partito nuovo per un buon governo di Fabrizio Barca con il quale l’ex ministro del governo Monti propose una via virtuosa per ristrutturare il PD e che, secondo Criscuoli, non hanno avuto mai alcun riscontro da parte della dirigenza del Partito.

L’autore, che a partire dal 2015 ha preso a votare per il Movimento 5 stelle «come scelta di libertà e di liberazione da una classe dirigente inadeguata ai bisogni della nazione e della politica», oggi vuole cercare di muovere le coscienze di centrosinistra perché non rimangano sopite e inattive.

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Apatia, intolleranza e violenza sono all’ordine del giorno, per il dottor Tomasetti che, però, ha ammesso, nel suo intervento, «A quanto vedo, fortunatamente non rappresentano la realtà»,  guardando alla sala affollata di persone accorse per ascoltare e parlare dei problemi del Centrosinistra e della nostra Italia. Tomasetti ha parlato di vere e proprie “bande” all’interno del Pd, bande che hanno determinato la fuga di persone come lui, che ci credeva e che non si è allontanato dall’area politica di appartenenza, pur non riconoscendosi più in un partito. Ha parlato di mancanza di formazione alla politica e, purtroppo, anche di formazione culturale adeguata, riferendosi a chi siede in Parlamento.

Le esperienze virtuose partite dai territori, colte da Barca nel suo progetto sui luoghi ideali, sono state illustrate da Giovanni Bove che, da segretario del circolo PD Foa di Avellino, collaborò con Barca aderendo al suo progetto, vivendo l’esperienza di una visione di futuro che sembrava possibile attuare se le logiche di partito, a livello locale, non avessero lasciato naufragare ogni azione nel nulla. Amarezza sì ma anche tanta fiducia nel futuro, anche se oggi si presenta grigio e greve. «Perché, nonostante siamo qui tutti a criticare la politica sovranista, non avanziamo proposte e possibili soluzioni in chiave europea, vista l’imminenza delle elezioni?» Si è chiesto Bove. «Perché siamo ancora tutti immobili senza fare nulla?» Lo ha detto guardando i sostenitori del PD, i delusi, i simpatizzanti del centrosinistra, quelli che furono attivisti.

Ma la fiducia Criscuoli la ripone nell’uomo e nella parte buona che è dentro di lui e, da “romantico della politica”, dice nel suo libello «…il partito che verrà non dovrà trascurare la bellezza dell’incontro personale, la ricchezza della conoscenza diretta, la forza dell’amicizia tra le persone che nasce e si consolida con la frequentazione e con il dialogo costruttivo costante.» Perché, ha voluto ricordare agli intervenuti, «secondo Paolo VI, la politica è la più alta forma di Carità. È amore per sé, per gli altri, per la natura».

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Ma portare idee era lo scopo dell’incontro e allora l’auditorium si è espresso con brevi ma significativi interventi, cui hanno partecipato anche l’assessore Nancy Palladino, sostenitrice di un Partito Democratico che localmente continua ad esprimersi bene; il consigliere delegato all’ambiente Costantino Pesca, fiducioso che, nonostante la mancanza del dialogo e del confronto personale che oggi colpisce il Centrosinistra, questo non morirà mai perché ci sarà sempre bisogno di venire incontro alle necessità dei più deboli; il consigliere Salvatore Antonacci, secondo il quale la destra si è appropriata del linguaggio della sinistra e oggi, però, parla pericolosamente alle paure della gente.

Nel dibattito che è seguito è stata evidenziata l’arroganza degli attuali vertici del Partito che continuano ad accusare gli elettori della crisi; l’aver mutuato da Berlusconi atteggiamenti e linguaggi che non erano propri del centrosinistra, il cui chiaro riferimento va a Renzi; l’aver perso il contatto con le persone interrompendo quel dialogo intrapreso dalla fondazione del PD e coltivato, invece, dal M5S; l’aver trascurato il valore delle idee a partire dalle realtà territoriali; l’aver proposto il vecchio, non lasciando adeguato spazio alle forze giovani e l’aver preso le distanze dalle reali necessità del popolo italiano.

Tutte queste colpe vanno confessate, secondo Criscuoli, ma dopo si deve ripartire dando forza ai giovani, con generosità, facendo loro spazio, tutorando la loro crescita e smettendo di inseguire sempre la propria poltrona come in un iter carrieristico che non si addice alla politica con la P maiuscola.

Il dibattito, quindi, è stato solo aperto da questo incontro che, si spera, dia i frutti desiderati.

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.