Una vita nobile, Storia di Petronilla e del suo tempo. La recensione

Ancora una volta Eleonora Davide si ripresenta al pubblico dei lettori con un nuovo romanzo che definirei storico, di costume, d’amore.

La Napoli dei Borbone raccontata fa da sfondo alla figura della nobildonna Petronilla dei Conti Coppola.

La vita, l’amore, le scelte necessarie e obbligate della protagonista offrono all’autrice l’agio di narrare avvenimenti storici importanti del Regno di Napoli, delle famiglie nobili dei Coppola, Loffredo, Revertera, Ulloa Severino.

Petronilla, pur affrontando disagi familiari e cambiamenti dovuti a eventi temporali, riesce a essere una donna volitiva e inserirsi nella società del tempo dimostrando un certo fascino, che non è relativo solo alla sua bellezza fisica, ma è frutto di saggezza e forza di volontà.

Petronilla è una protagonista determinata; la vita non le offrirà un percorso agevole, ma dovrà affrontare disagi familiari ed eventi importanti ai quali risponderà con atteggiamenti ponderati, anche a costo di sacrifici e rinunce.

La sua figura si staglia in tutto lo svolgimento narrativo come una donna sensibile, ricca di bontà, di amore per la famiglia, di dedizione al prossimo, di legami di amicizia duratura.

Petronilla è una figura di donna moderna che, al passo con i tempi, riesce a dominare e a non farsi sottomettere dagli eventi con eleganza e stile. La sua personalità è in continua evoluzione: ama osare senza ledere chi le è intorno. Ama la cultura e offre la sua casa per farne un salotto letterario, una salonniere; è una donna di grandi aperture, in contatto non solo con altre donne napoletane, ma anche di Torino e Milano. Nei suoi incontri culturali ospita artisti e letterati del tempo, tra cui il giovane Francesco de Sanctis.

È da notare la perizia e la bravura dell’autrice nel trattare gli avvenimenti storici che sconvolsero il Regno di Napoli e incisero fortemente sulla vita della popolazione meridionale. Questi aspetti diventano momenti di informazione, ma non interrompono lo svolgimento della trama, né possono tediare il lettore, perché sono narrati per dare una reale visione contestuale al periodo.

Sono notevoli e numerosi gli aspetti trattati relativi alla storia di fine XVIII secolo fino alla metà del XIX; Eleonora amplia la narrazione inserendo adeguatamente notizie e curiosità.

Ed ecco che si cimenta per trattare:

  • Le leggi dell’aristocrazia del tempo (matrimoni, eredità…)
  • I bambini abbandonati nella ruota degli esposti e accolti nella Santa Casa dell’Annunziata.
  • Lo stile di vita a corte imposto dalla regina Maria Carolina.
  • La descrizione dei grandi palazzi, dei monasteri, chiese, strade, ospedali, dei luoghi di Napoli.
  • La ferrovia Napoli-Portici
  • Curiosità relative alla cucina tipica e ai dolci.

Insomma, la storia che si cala nella storia narrata per offrire anche nei dettagli un quadro visivo reale.

È da apprezzare nel contesto uno spaccato della storia di Monteforte Irpino, alla quale l’autrice è molto legata. Inserire nella trama il marchese Ludovico Wenceslao Loffredo e farlo rivivere nel Paese alimenta la notorietà di un personaggio molto importante, che ha lasciato una grande memoria.

Una vita nobile, storia di Petronilla e del suo tempo è un romanzo nel quale è evidente il mirabile lavoro di ricerca e di studio operato; inoltrandosi nella storia di famiglie notevoli, la scrittrice ha ordito una trama ben strutturata, di agevole e piacevole lettura, con stile elegante, limpido, senza retorica e con linguaggio preciso e calzante come è nella sua maniera.

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