Affidamento diretto, la soglia della discordia: scontro nel Movimento 5 Stelle

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200.000 €: è questa la soglia per l‘affidamento diretto – contenuta all’interno della legge di bilancio – che avrebbe generato un nuovo terremoto all’interno del Movimento 5 Stelle. A far partire la protesta, secondo quanto riportato da “Il Mattino“, sarebbe stato il consigliere comunale di Pozzuoli Andrea Caso, che al grido di “Non deve passare” ha inaugurato la cordata di dissenso il cui obiettivo sarebbe quello di non alterare la soglia minima pari a 40.000€.

La nuova soglia aumenterebbe abbondantemente la discrezionalità degli esecutivi nell’assegnazione dei lavori senza bando, per questa ragione i grillini hanno espresso tutto il proprio disappunto per un emendamento a firma Lega, trovando manforte nel Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone.

#NOTINMYNAME, LA PROTESTA DEI CONSIGLIERI CAMPANI – L’hashtag #notinmyname è quello utilizzato dai consiglieri a 5 stelle che – nei comuni campani – hanno preso parte alla protesta. “Not in my name“, vale a dire “non in mio nome“, proprio per esprimere dissenso e prendere le distanze da un provvedimento che, a loro detta, viaggerebbe in totale controsenso rispetto ai principi fondanti del MoVimento. In ogni caso, non è detta l’ultima parola: è stato infatti il Capo politico dei pentastellati Luigi Di Maio, a farsi carico della questione garantendo una futura rivisitazione dell’emendamento stesso.

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About Angelo Damiano

Angelo Damiano, giornalista classe 1992. Avellinese e Napoletano di origine, meridionale per vocazione. Da anni collabora con varie testate (soprattutto online), spaziando dallo sport alla politica passando per la cronaca. Si è appassionato alla politica negli anni del liceo e continua a seguirla con occhio quasi sempre imparziale. Pregi: amante di football manager. Difetti: ossessivamente amante di football manager. Per contatti angelodamiano92@gmail.com