M5S, GAFFE DI DI MAIO CONTRO I ROMENI: “IMPORTIAMO I CRIMINALI”

Sarà stato scontato, contorto, buonista e forse anche opportunista, ma il politichese a cui ci avevano abituato negli anni passati, era entrato di diritto nell’immaginario colletivo finendo per incontrare l’approvazione (seppur non convinta) di interlocutori più o meno compiacenti dell’oratore di turno. L’era della comunicazione digitale, però, ha stravolto finanche le leggi della propaganda elettorale, ed ha aperto le porte a scenari tetri che si ripropongono ad intervalli quasi letterali sulle pagine dei giornali.

Entrando nello specifico, potremmo dire che il politichese abbia lasciato il posto al linguaggio delle gaffe, quello che bacchetta i giovani “bamboccioni“, che gli consiglia i trovare lavoro tramite il calcetto, o che “è meglio non avere tra i piedi”. Alla lunga lista delle uscite poco felici va aggiunta l’accusa tutt’altro che velata lanciata dal Viceleader pentastellato Luigi Di Maio, colpevole di aver puntato il dito contro la foltissima schiera di romeni presenti in Italia.

Dalla Romania importiamo il 40 per cento dei criminali” ha scritto su facebook, causando le inevitabili ire degli esteuropei regolarmente residenti in Italia, da molti ritenuti lavoratori infaticabili e pedine fondamentali di un mercato del lavoro che non potrebbe più prescindere dalla presenza di manovalanza balcanica. Centinaia di migliaia sono le donne provenienti dalla terra di Transilvania che – lavorando come badanti – permettono agli anziani dello Stivale di non trascorrere la vecchiaia tra le mura di un ospizio; altrettanti sono gli operari rumeni che lavorano nell’agricoltura e nell’edilizia e sopperiscono al progressivo abbandono degli italiani, sempre meno attratti da occupazioni di questo genere.

Le dichiarazioni dell’attivista del Movimento Cinque Stelle hanno ovviamente scatenato le ire delle associazioni di romeni presenti in Italia, ma il retrofront é già – parzialmente – arrivato: “Sono stime del Ministro della Giustizia della Romania” ha spiegato timidamente Di Maio. Tutto ordinario. Tutto frutto del nuovo politichese, scevro di termini sfarzosi e colmo di gaffe su cui recriminare.

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About Angelo Damiano

Angelo Damiano, giornalista classe 1992. Avellinese e Napoletano di origine, meridionale per vocazione. Da anni collabora con varie testate (soprattutto online), spaziando dallo sport alla politica passando per la cronaca. Si è appassionato alla politica negli anni del liceo e continua a seguirla con occhio quasi sempre imparziale. Pregi: amante di football manager. Difetti: ossessivamente amante di football manager. Per contatti angelodamiano92@gmail.com

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