PEPPE BARRA STUPISCE IL CIMAROSA CON UN FINALE A SORPRESA
AVELLINO – Grande successo ieri per l’ultimo appuntamento della rassegna concertistica che da settembre a ottobre ha portato sul palco del rinnovato auditorium «Vincenzo Vitale» del Conservatorio Cimarosa i grandi “Maestri della Musica”. A salire sul palco per l’ultimo dei concerti in programma è stato Peppe Barra (leggi qui il resoconto dell’incontro con gli allievi del Conservatorio) con una straordinaria esibizione divisa in 2 parti sotto la direzione del maestro Carmelo Columbro. La prima parte è stata dedicata alla riscoperta delle musiche napoletane del Settecento Barocco, con l’esecuzione di 2 brani in cui Barra è stato voce solista: la Serenata di Pulcinella da “I due baroni di Roccazzurra” (1783) di Domenico Cimarosa e Vurria addeventare suricillo da “Le zite ‘n galera” (1722) di Leonardo Vinci. Nella seconda parte l’artista ha rivelato il suo lato più teatrale impersonando la voce narrante di un personalissimo «Pierino e il Lupo» del compositore russo Sergej Prokof’ev, scritta nel 1936 dopo il suo ritorno nell’Unione Sovietica. Si tratta di una storia per l’infanzia, in cui ogni strumento dell’orchestra rappresenta un personaggio: Pierino è rappresentato da tutti gli archi, l’uccellino dal flauto, l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno dal fagotto, il lupo dai tre corni, i cacciatori dai legni e gli spari dei loro fucili dai timpani. Barra ha intervallato il racconto della storia musicale con i suoi divertenti commenti in dialetto napoletano coinvolgendo anche la platea. Infine il maestro ha deliziato il pubblico con una delle più belle favole di Gianbattista Basile, “La vecchia scorticata” tratta dal Pentamerone meglio conosciuto come Lo Cunto de li cunti. La morale della favola con la sua celebre citazione di un proverbio napoletano A” mmiria smafera lu mazzo!! (sostanzialmente “l’invidia corrode chi la prova”) Risate a volontà grazie ad un artista eclettico che ha saputo portare fino ai giorni nostri le origini della musica napoletana intatte nelle loro emozioni, rivelando, oltre ad una voce straordinaria, indiscusse doti teatrali.

IL CONCERTO DI PEPPE BARRA AL CIMAROSA
Luigia Meriano
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