“PEPPINO DE FILIPPO.TRA PALCOSCENICO E CINEPRESA”: INTERVISTA ALL’AUTORE

Una ricerca analitica e puntuale quella che Ciro Borrelli, appassionato di teatro ed egli stesso attore teatrale amatoriale, ha inanellato nel libro “Peppino De Filippo. Tra palcoscenico e cinepresa”, Kairos edizioni.
Inizialmente sembra di trovarsi di fronte ad una biografia del personaggio e della sua nota famiglia di attori, le loro vicissitudini si intrecciano con l’evolversi della loro carriera e il fiorire delle opere più conosciute dei due fratelli. Eppure si va oltre: pur non essendo un romanzo ci si appassiona alla vita dei personaggi come se ci si trovasse di fronte ad una scena teatrale. La ricerca non è fredda ma, soprattutto intorno alla figura di Peppino De Filippo, quasi giustifica e aiuta a comprendere le sue scelte di vita e professionali, le sfaccettature, le differenze con il fratello Edoardo. Le peculiarità delle opere di Peppino lo rendono unico e straordinario e , soprattutto, non secondo al fratello Edoardo di cui pure, nell’immaginario comune, sembra essere vissuto nell’ombra. Per questo e per tanti altri motivi il libro merita di essere letto, come arricchimento e conoscenza non solo degli gli addetti ai lavori, ma anche per gli appassionati del teatro in generale e per i cultori del teatro di De Filippo.

Ciro Borrelli, l’autore, è nato a Napoli l’11 Aprile 1973, è sposato e ha una bambina. Dipendente pubblico, laureato in scienze storiche, scrive poesie e brevi racconti, ama il teatro, il cinema, la buona musica, lo sport all’aria aperta.
Ha pubblicato delle poesie, insieme ad altri autori, in una raccolta, Poeti Contemporanei, con la casa editrice Pagine nel 2013.
Ha pubblicato inoltre, per le edizioni il Papavero: Un’altra illusione nell’aprile del 2014 (illustrazioni di Roberto Carta), Racconti di un impiegato, nell’ottobre dello stesso anno, L’ultima vittoria nel novembre del 2015 (con prefazione di Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera dei deputati), e infine il romanzo, thriller/noir, Saulo il male dentro nell’ottobre del 2016.

Gli abbiamo rivolto alcune domande.

D. Ciro, da dove è nata l’idea di scrivere un libro su Peppino De Filippo?

R. È nata innanzitutto dalla mia ammirazione verso questa grande figura. Peppino De Filippo è stato un artista dalla popolarità indiscussa. Un magnifico attore; uno tra i migliori interpreti italiani in campo sia cinematografico che teatrale. Un ottimo commediografo, prolifico autore, poeta e canzoniere, nonché novelliere e disegnatore. Praticamente un artista completo.

D.La bibliografia è vasta così come il lavoro di ricerca. La figura di Peppino si staglia attraverso il rapporto con altri personaggi. Come mai è strutturato in questo modo? Non hai pensato a creare una storia romanzata attorno al personaggio?

R. Ho strutturato il mio lavoro in questo modo proprio perché ritengo che chiunque voglia approcciare lo studio, la conoscenza o il semplice approfondimento di un artista poliedrico e versatile come il De Filippo debba farlo a piccoli passi e con estrema cautela. Inizialmente avevo anche pensato di strutturare diversamente il libro, magari attraverso una storia romanzata, in forma ancor più narrativa. Ma poi ho pensato che in questo modo il messaggio, per il quale ho deciso di scrivere, avrebbe perso di efficacia…

D.Cosa ti aspetti che il lettore percepisca dalla lettura di questo libro?

R. Mi aspetto che il lettore cominci considerare Peppino diversamente da come o ha fatto fino ad ora la maggioranza dei critici e degli addetti ai lavori. Peppino è una figura da riscoprire, in molti casi addirittura da scoprire.

D.Invece qual è la tua percezione del personaggio?

R. A mio avviso il De Filippo, come ho anticipato poc’anzi, è un grande artista, poco apprezzato. Non ha ricevuto dalla critica la giusta considerazione. Troppo spesso definito impropriamente “spalla”, appellativo che a mio avviso sminuisce la sua grandezza, Peppino ha contribuito non poco ad accrescere la popolarità ed il successo di straordinari attori come Totò ed il fratello Eduardo, grazie alla sua singolare capacità di entrare in sintonia con il partner, facendo un passo indietro ed accompagnando l’altro verso l’apice del successo.

D.Quanto ancora di sconosciuto c’è sulla figura di De Filippo. C’è qualcosa di particolare che non hai voluto inserire nel libro?

R.C’è ancora molto di sconosciuto sui tre De Filippo. Esiste un carteggio privato ancor secretato, di cui non siamo a conoscenza. Relativamente a Peppino si sa ancor molto poco, specie in campo teatrale. Peppino ha scritto ben cinquanta opere, tra farse e commedie, e solo una parte di queste viene oggi rappresentata sui palcoscenici. In conclusione, mi auguro che questo mio saggio sia un piccolo contributo affinché la figura dell’artista venga rivalutata fino ad ottenere la considerazione che merita…

Luigia Meriano

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About LUIGIA MERIANO

Laureata in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa. Giornalista pubblicista dal 2012. Ha conseguito un Master in Web marketing e Social Media management. Si definisce riflessiva ma determinata. Ha collaborato con il Mattino di Avellino, occupandosi prevalentemente di attualità, ma ha avuto esperienze professionali anche in altri ambiti della comunicazione, quali eventi e manifestazioni culturali. La sua formazione l’ha portata ad approfondire le tematiche legate all’universo femminile, sulle quale ha svolto anche la tesi di laurea (“Il corpo della donna tra Islam e Occidente”). E' impegnata in progetti a favore dell'inserimento delle donne nel mondo del lavoro. Tra i suoi hobby il cinema, la musica e il teatro. https://www.facebook.com/luigia.meriano Per contatti luigiameriano@wwwitalia.eu

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