Alberani: “Ripartire da ciò che il campionato ci ha insegnato”

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Fa il punto della stagione Nicola Alberani, General Manger della Sidigas Scandone Avellino, nella conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il PalaDelMauro di Avellino.

“Una stagione abbastanza complicata da diversi punti di vista, che ha costretto a cambiare molte volte faccia e, come diceva l’ingegnere De Cesare ieri sera, con la premessa iniziale non avremmo potuto sperare diversamente.

Questo grazie al gruppo, allo staff e a tutti coloro che fanno parte della società i quali, con la voglia, il sorriso e la dolcezza mentale di non mollare hanno dato davvero tutto. È chiaro che non è bastato per eliminare Milano ma siamo più soddisfatti dello scorso anno, quando abbiamo avuto maggior rammarico. La gente che ieri è venuta a salutare la squadra e il loro il trasporto hanno riconosciuto alla Scandone di avere dato il massimo.

I tanti infortuni non vogliono essere una scusante ma sono un dato oggettivo e, anche in questo caso, abbiamo dimostrato di voler loro tenere testa cercando di rimediare come potevamoo in base alle opportunità offerte dal mercato.

Basta pensare agli innesti di quattro giocatori che, comunque, non erano previsti per scelta tecnica e che coach Maffezzoli in dieci partite ha schierato probabilmente otto formazioni diverse.

Dobbiamo tenere presente che all’interno del campo e dello spogliatoio non è sempre tutto scontato, come può sembrare da fuori. Ogni volta cambia la chimica di squadra e bisogna riadattarsi ad un nuovo equilibrio.

Il secondo infortunio di Nichols ci ha danneggiato moltissimo perché quando è rientrato ce l’ha messa tutta ma non è riuscito a fronteggiare una squadra come Milano ma non potrei rimproverargli nulla, dato che ha dimostrato di voler entrare e dare il massimo. Lo stesso vale per Patrick Young, il quale davvero si è calato sin dall’inizio nel nostro campionato con umiltà e volontà ineccepibili. La sua assenza, purtroppo, è pesata molto in gara 4 contro Milano.

Chiudiamo quindi una stagione amaro-dolce ma ripartiamo con ciò che essa ci ha insegnato: non mollare mai.

Riguardo ai miei errori posso dire di aver sbagliato a portare Norris Cole ad Avellino perché quando abbiamo avuto un problema è andato via, per cui non era adatto a noi. Grazie al fatto che se ne sia andato sono venuti fuori, però, talenti che già avevamo come Filloy, Sykes e Harper che sono stati fondamentali per noi.

Sicuramente la scelta di Vucinic non è stata corretta perché, come ho già detto in altre occasioni, lui è una persona speciale ma troppo poco inserita nell’extra basket. Inoltre non ha saputo affrontare i troppi cambiamento nel lungo periodo e ciò ha portato a delle incomprensioni.

Riguardo il futuro, posso dire che valuteremo se partecipare o meno alla FIBA Europe Cup, dato che siamo qualificati, e ripartiamo dal saluto di ieri sera del nostro pubblico.”

 

Auguri, allora, alla Scandone per una radiosa nuova stagione.

Maria Paola Battista

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About Maria Paola Battista

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