Portalebambini.it, conosciamo i suoi fondatori

Intervista a Alessia de Falco e Matteo Princivalle

portalebambini.it è un interessantissimo e piacevole sito utile a genitori ed educatori, ma anche a coloro che sono appassionati di libri e racconti, nel quale i suoi fondatori Alessia de Falco e Matteo Princivalle hanno messo in pratica le loro intelligenze, passioni e competenze per creare un luogo amico dei bambini.

Ho conosciuto il portale tramite i social e, leggendo i titoli dei post pubblicati, ero incuriosita a inoltrarmi nella lettura  che, devo dire, non mi ha mai delusa.

Durante il lockdown ho sempre pensato a quanto potessero essere utili i loro consigli, le iniziative e le proposte a tutti i bambini che erano costretti a stare chiusi in casa abbandonando le loro relazioni e i loro passatempi.

Oggi, quindi, ho proposto a Alessia de Falco e Matteo Princivalle un’intervista per dare la possibilità a quanti ancora non li conoscono di entrare nel loro magico mondo. Un mondo fatto, innanzitutto, però, di cultura e approfondimenti. Non dimentichiamolo.

Come e quando nasce Portale Bambini?
portalebambini.it è nato tra il 2013 e il 2014. Dopo anni di lavoro nel campo dell’educazione e della formazione, abbiamo deciso di rendere accessibili al pubblico dei genitori e degli insegnanti giochi, letture e laboratori creativi frutto del nostro lavoro.

Ho notato, visionando il sito, che voi proponete letture per bambini, pubblicazioni, vignette illustrate molto simboliche e significative nonché articoli di professionisti e operatori del settore pedagogico e dell’insegnamento. Che tipo di riscontro avete da parte dei vostri lettori e quali sono i vostri principali utenti?
I nostri utenti sono genitori e insegnanti alla ricerca di risorse ma anche di idee. Con il nostro lavoro cerchiamo di fare entrambe le cose: offriamo ai lettori i contenuti che stanno cercando e aggiungiamo qualche “idea creativa della casa”.
Le nostre proposte vanno dagli esercizi di crescita creativa alle pratiche di educazione positiva, senza dimenticare temi importanti come l’educazione emotiva e l’attenzione all’ambiente.
Il riscontro è molto positivo: ci leggono oltre 1 milione di persone ogni mese ma, per noi, il dato importante è un altro: è leggere dalle recensioni, dai commenti e dalle email che riceviamo che il nostro lavoro rende migliore la vita degli altri.
Quali sono le teorie a cui principalmente vi ispirate?
Ci ispiriamo principalmente all’educazione positiva, un campo poco conosciuto in Italia, che porta le intuizioni della psicologia positiva in campo educativo. Questa scelta, però, non preclude la contaminazione con le altre teorie (dalle sorelle Agazzi all’educazione outdoor): ci piace leggere gli autori e le loro proposte senza pregiudizi, prendendo il meglio da ciascuno.

Di che cosa vi occupate nella vita?
Al momento ci occupiamo esclusivamente del sito e ci sosteniamo con le vendite dei nostri libri: negli ultimi tre anni la community di portalebambini.it è cresciuta moltissimo e i nostri albi hanno riscosso un buon successo (abbiamo pubblicato oltre 30 albi illustrati e libri per bambini). Fino al 2017, invece abbiamo lavorato come educatore e animatore (Matteo) e come giornalista e formatrice (Alessia).

Da dove proviene il vostro interesse per l’educazione dei bambini?
Matteo: l’educazione mi ha sempre affascinato; è un campo della conoscenza umana complesso e straordinario, il suo potenziale è immenso. Questo interesse mi ha portato a studiare scienze dell’educazione e al tempo stesso ad intraprendere una professione in questo campo (ho lavorato per 5 anni in una comunità alloggio per ragazzi disabili, come operatore didattico e, nel tempo libero, come animatore: un campo differente, ma con tanti punti di contatto con il mondo dell’educazione).
Alessia: come mamma ho toccato con mano la difficoltà di crescere due bambini e mi sono scontrata con la scarsa attenzione che viene data all’educazione da più parti. Per questa ragione ho deciso di approfondire il tema dell’educazione e di metterlo al centro della mia professione.

Il fattore “vincente” della vostra attività è la lettura e voi avete saputo ben proporla con mezzi moderni e multimediali provando che anche i più piccoli possono utilizzare Internet in maniera proficua. Ad esso, però, si affiancano le tante schede di lavoro, i disegni, le cornici e i libri ovviamente.
Raccontare storie è la nostra grande passione: scritte, disegnate, mimate, recitate. Ci piace sperimentare: a volte scriviamo a partire dai fatti di cronaca, altre volte da una suggestione fantastica. Dopo aver scritto una storia – se è opportuno – la utilizziamo come punto di partenza per un laboratorio creativo. Questa è la parte “100% artistica” del nostro lavoro; accanto a questo, abbiamo arricchito it con migliaia di risorse: schede didattiche, disegni da colorare, laboratori creativi e suggerimenti per realizzare lavoretti. Per realizzare queste risorse ci basiamo sulle richieste dei lettori, cercando di soddisfare tutti; da lì in poi è una sorta di catena, perché ciò che è utile a un lettore spesso serve anche ad altri. I disegni da colorare, ad esempio, vengono stampati da centinaia di migliaia di persone, numeri che, detto fra noi, non ci aspettavamo.

L’anno scolastico appena terminato è stato un anno complicato a causa del Covid 19 che ha forzatamente lasciato a scuola tutti gli studenti d’Italia. Qual è il vostro parere sulla didattica a distanza?
Abbiamo vissuto in prima persona la didattica a distanza, con due bambini alla scuola primaria e il nostro parere molto negativo. Per chi – come noi e milioni di altre famiglie – ha dovuto conciliare lavoro e DaD, è stato un periodo durissimo. Inoltre questo sistema, è innegabile, penalizza fortemente gli alunni che vivono in contesti di disagio sociale.
Nel complesso è un’esperienza che ci auguriamo che non si ripeta. Gli aiuti alle famiglie sono stati del tutto inadeguati (e resi difficili da una burocrazia impossibile): sia quelli economici, per permettere ai genitori di rimanere a casa coi bambini o di affidarli a un professionista (che non costa poche centinaia di euro al mese), sia educativi, perché, è bene ricordarlo, i genitori non sono professionisti dell’educazione!

In base all’esperienza della suddetta pandemia in cosa, secondo voi, potrebbe o dovrebbe cambiare la scuola italiana?

Secondo noi dovremmo fidarci degli insegnanti: oggi sono messi sotto accusa dalle famiglie, dai media, dagli scienziati e perfino dalla politica; tuttavia, molti di coloro che muovono queste critiche non hanno mai provato a gestire una classe, non si sono mai confrontati sul campo con la complessità di quest’operazione. Questo stato di “accusa” logora e, alla lunga, scoraggia.
Una scuola migliore non può che partire dalla valorizzazione del corpo docente: finché ci arrovelliamo su didattica digitale e banchi, non ci sarà innovazione.
Naturalmente occorrono grandi investimenti per ammodernare le scuole e metterle in sicurezza, ma il punto è un altro: un grande insegnante sa fare lezione anche in un cortile! Dobbiamo scommettere su di loro, sulle persone.

Grazie e buon lavoro.

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About Maria Paola Battista

Amo ascoltare, leggere, scrivere e raccontare. WWWITALIA mi dà tutto questo. Iniziata come un’avventura tra le mie passioni, oggi è un mezzo per sentirmi realizzata. Conoscere e trasmettere la conoscenza di attori, artisti, scrittori e benefattori, questo è il giornalismo per me. Riguardo ai miei studi, sono sociologa e appassionata della lingua inglese, non smetto mai di studiare perché credo che la cultura sia un valore. Mi piace confrontarmi con tutto ciò che è nuovo anche se mi costa fatica in più. Difetti? Non ho una buona capacità di guardarmi intorno e, strano a comprendere forse, non sono molto curiosa! Grazie ai lettori di WWWITALIA per l’attenzione che riservano ai miei scritti e mi auguro di non deluderli mai. mariapaolabattista@wwwitalia.eu