Dai libri alla sopravvivenza. A colloquio con Maria Teresa De Donato

Maria Teresa De Donato

Il periodo particolare che stiamo vivendo a causa della forzata limitazione di spostamento dalle nostre abitazioni, cui si aggiunge la considerazione della sofferenza che ci circonda e la paura di essere contagiati, ci mette di fronte ad aspetti della nostra personalità che conoscevamo poco. Abbiamo anche scoperto quanto i libri siano di aiuto in queste situazioni, non solo come svago ma come supporto alla sopravvivenza.

Ho avuto il piacere di conoscere, sebbene solo a distanza, una professionista che unisce l’amore per la scrittura e la lettura alla capacità di aiutare gli altri ad affrontare le difficoltà. Così le ho chiesto di rispondere ad alcune domande che potranno essere di aiuto ai nostri lettori.

Maria Teresa De Donato è nata e cresciuta a Roma, si è trasferita negli Stati Uniti, in Texas, oltre 25 anni fa. Dopo aver iniziato a scrivere in tenera età e pubblicato quando era ancora alle elementari, Maria Teresa ha studiato turismo e lingue straniere all’I.T.T. “J.F. Kennedy” e successivamente giornalismo alla Scuola Superiore di Giornalismo “Accademia” di Roma e, una volta negli Stati Uniti, si è laureata all’American College of Journalism. La sua natura estremamente versatile ed eclettica, la sua varietà di interessi e il suo approccio olistico e multiculturale, non solo alla salute ma alla vita stessa, le hanno permesso negli anni di pubblicare opere di diversa natura, includendo così alcune poesie che hanno ottenuto Menzioni d’Onore e persino il Premio del Presidente di eccellenza letteraria.

È anche una Naturopata tradizionale certificata e registrata, Omeopata classica e Stratega della vita e ha conseguito le lauree bachelor, master e dottorato in salute olistica presso il Global College of Natural Medicine e Certificazioni in Naturopatia, Omeopatia, Nutrizione, Erboristeria, Analisi del Conflitto, Negoziazione e Gestione dei Conflitti, Strategie di Comunicazione per le Coppie. Ha iniziato la sua attività di Coaching più di 35 anni fa e da allora aiuta e trasforma la vita delle persone. È un membro attivo di diverse organizzazioni professionali.

Intervista a Maria Teresa De Donato

Mi ha incuriosito la versatilità dei suoi interessi e l’impegno che rivolge alla cura degli altri, unito a una grande passione per la scrittura, tradotta nella pubblicazione di diverse opere. Tra queste mi ha colpito in particolare la ricerca che ha compiuto sulle origini della sua famiglia.  Il suo secondo romanzo Anelli Mancanti: Capire chi siamo attraverso la vita di coloro che ci hanno preceduti, che anche in italiano è disponibile nei formati cartaceo, Kindle e Kindle Illimitato, può essere considerata una tappa significativa della sua carriera di scrittrice? Se è così, ce ne vuole parlare?

ANELLI MANCANTI (Copertina)

Volentieri.  Anelli Mancanti è stato il frutto di una lunga evoluzione, come scrittrice, ma anche e soprattutto come italiana emigrata all’estero.  Sin da bambina ho sentito i miei familiari parlare di tempi lontani, delle guerre mondiali, di parenti che ho visto pochissime volte o che addirittura non ho mai conosciuto.   Sono cresciuta in una famiglia che ha sempre attribuito grande importanza alla cultura, allo studio, ai libri, ai viaggi, alle antiche tradizioni passate da una generazione all’altra.   Di molte cose, persone e situazioni avevo acquistato conoscenza e consapevolezza sin dalla più giovane età; di altre un po’ meno.  È stato, tuttavia, il fatto di vivere all’estero, che mi ha permesso di comprendere pienamente che, se da un lato mi stavo arricchendo spiritualmente, culturalmente, linguisticamente ed anche professionalmente proprio grazie alle opportunità che mi si presentavano vivendo qui in Texas, dove potevo confrontarmi ed assorbire una cultura per certi aspetti molto diversa dalla mia, dall’altra cresceva in me il bisogno di rafforzare o persino di recuperare quel senso di ‘appartenenza’ alle mie radici, di difendere il patrimonio legato alla mia ‘italianità’ di origine.  Un incontro apparentemente casuale (ma esiste davvero il Caso?) che ebbi nel 1999, e di cui racconto nel mio romanzo, costituì il trampolino di lancio che mi portò ad avventurarmi in una lunga e profonda ricerca storica e genealogica che mi appassionò tantissimo.  Le ricerche storiche, genealogiche e la stesura stessa del romanzo hanno avuto un profondo impatto sulla mia vita professionale e personale a tutti i livelli e credo che l’avranno anche su quella dei lettori.  Sono felice che questo libro stia piacendo molto.  Sto ricevendo tantissimi complimenti e recensioni positive e questo mi riempie di gioia.  Anelli Mancanti non è un semplice libro di genealogia con lunghe liste di nomi e cognomi.  A questo aspetto, per quanto importante fosse, non ho mai dato la priorità.  La mia era di fatto una ricerca storica e con molte domande a cui ho cercato di dare una risposta.  Possiamo riassumere il tutto utilizzando una parte della recensione che mi ha fatto l’Autrice e Blogger Daniela Sardella  sul suo blog Amabili Letture quando ha affermato che questo libro è “… Entusiasmante Stimolante.  Gli eventi narrati sono avvincenti e prendono più valore essendo curati nei minimi dettagli e questo rivela il lavoro Certosino svolto dall’autrice.  Non ha lasciato nulla al caso!  Qui si nota un lavoro incredibile, senza sbavature.  Tutti i tasselli si incastrano a dovere facendo luce su ogni punto.  … non si parla solo di nomi , ma di Vita vissuta , di Scelte che hanno segnato il percorso di molte persone.  Possiamo capire come la nostra personalità, i nostri talenti e le nostre passioni ci hanno raggiunto.  Le ricerche portano a verità nascoste, possono fornire risposte, fare luce sul proprio cammino e magari aiutarci a prendere decisioni adatte.  Io vorrei ringraziare Maria Teresa De Donato per avermi regalato la possibilità di conoscere la sua vita, i suoi affetti e le sue origini fatte di persone e avvenimenti incredibili.  Mi ha fatto capire ancora di più l’importanza delle nostre origini dando il giusto Valore!  Se amate la Storia questo è il libro che fa per voi, io ne consiglio la lettura e aggiungo i miei sinceri complimenti alla Scrittrice.”

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Un libro da leggere assolutamente. Passando ad altro, non so da lei come si svolge la vita in questi giorni. Da noi il lock-down impedisce spostamenti e l’esercizio delle attività quotidiane che non siano strettamente necessarie alla sopravvivenza, per dirla in soldoni. Una cosa tristissima se si aggiunge alla quantità di morti che questa crisi sanitaria ha prodotto a livello globale. Come esperta di discipline olistiche, naturopatia, erboristeria, cosa mi dice di ciò che stiamo affrontando in questo periodo a causa del Coronavirus?

Purtroppo la situazione è drammatica anche qui.  Gli USA – triste a dirsi – detengono il primato mondiale anche per quanto riguarda il COVID-19: al momento sfioriamo i 770.000 casi ed abbiamo superato i 40.300 decessi.   Credo che altri commenti non servano.  Speriamo e preghiamo che il tutto passi quanto prima.  Per quanto riguarda la mia sfera di conoscenze e competenze occupandomi di alimentazione, erbalismo ed omeopatia e non avendo nessuno di noi la certezza di contrarre o non contrarre questo virus, consiglio vivamente a tutti di rafforzare il proprio sistema immunitario attraverso un’alimentazione sana e varia con abbondanza di vitamine, minerali, fibre, quindi prodotti biologici e integrali ed uno stile di vita sano.  Anche se non possiamo uscire, possiamo fare dell’esercizio fisico: basta andare su Youtube e cercare i video che ci interessano e fanno al caso nostro.  Possiamo praticare yoga, Tai Chi, Qi Gong, meditazione, ballo e quant’altro ci venga in mente e ci faccia piacere.  Cerchiamo di mantenere un’attitudine positiva e costruttiva perché negatività, senso di abbattimento/scoraggiamento e depressione diminuiscono i valori immunitari che invece dobbiamo tenere alti proprio perché rappresentano la nostra migliore protezione e, nel malaugurato caso le cose non andassero bene durante questa pandemia e venissimo contagiati, la migliore possibilità di superare al meglio la fase critica di questo virus e di riprenderci bene recuperando la nostra salute ottimale in tempi relativamente brevi.

Lei svolge anche attività di coaching, con particolare riguardo alla gestione dei conflitti e alle strategie di comunicazione per le coppie. Cosa si sente di consigliare a chi si trova costretto a vivere segregato in casa dovendo condividere lo spazio, non per tutti sufficiente a mantenere la propria privacy, con la propria famiglia? E cosa a chi vive da solo? Di richiami alla pazienza, mi creda, siamo saturi.

Ognuno di noi è un universo a sé stante e naturalmente non esiste una soluzione che possa andar bene per tutti.  Il vivere insieme, che si tratti di una relazione familiare, di coppia o professionale implica sempre la capacita di ‘negoziare’.  Spesso malintesi, discussioni ed anche litigi avvengono non per mancanza di amore e/o affetto, ma per lacune nella comunicazione che possono dipendere sia dall’incapacità da parte di chi parla di esprimere il proprio pensiero in maniera appropriata sia dall’inabilità, da parte di chi ascolta, di interpretare correttamente le emozioni che si nascondono dietro le parole che l’altro/a pronuncia.  In questo particolare momento in cui molti sono costretti a stare insieme e a condividere uno spazio che in alcuni casi potrebbe essere limitato, ognuno di noi dovrebbe cercare di prestare maggiore attenzione a ciò che l’altro/a dice: capire il reale significato delle sue parole.  Spesso noi afferriamo il significato di ciò che ci viene detto solo a livello lessicale/linguistico, ma non a livello di cuore.  Capire con il cuore quello che l’altro/a dice può rappresentare una chiave di svolta e consentire di evitarci frustrazione, arrabbiature ed inutili malintesi.  Un’altra grande lacuna nella comunicazione è che spesso chi ascolta, non presta realmente attenzione a ciò che l’altro/a dice, ma mentre il suo interlocutore parla, già pensa a quello che deve rispondere, alla prossima obiezione da fare, a come poter dimostrare che l’altro/a è nel torto e lui/lei, al contrario, ha ragione.  Così facendo si innescano delle dinamiche in cui nessuno ne esce vincitore e ci rimettono tutti.  Cerchiamo di approfittarne per usare al massimo la nostra fantasia e dedicarci a qualche attività ricreativa, magari artistica – qualunque sia la sua natura – e trascorrere quello che in inglese viene definito “quality time” con la nostra famiglia magari facendo dei giochi da tavolo o qualunque altra cosa che possa farci piacere e rafforzare al tempo stesso i vincoli affettivi.  Organizzare e Pianificare il nostro tempo e le nostre attivita, qualunque esse siano, magari confrontandoci con eventuali familiari che vivono con noi, può aiutare sicuramente ognuno di noi ad avere il proprio spazio e a sapere chi fa cosa e quando così da non intralciarci a vicenda.  Se viviamo da soli, teniamoci ugualmente occupati e non isoliamoci.  Oggi internet e socials ci permettono di essere in compagnia e fare anche cose interessanti a qualunque ora del giorno (e della notte).  Perché non organizzare una videochiamata e prenderci un caffè, bere il tè o persino pranzare o cenare tutti insieme con familiari o amici virtualmente?  Avere un’attitudine positiva e costruttiva nonchè la capacità di adattarci ad una nuova situazione ci permette di ridimensionare il problema e migliorarci come persone.  Come dicono qui “When life gives you lemons, make lemonade” (Quando la Vita di dà limoni, fai una limonata).

libri

Le posso chiedere che letture preferisce? Ci dia qualche titolo.

L. Pirandello, E. Fromm, T. Terzani, O. Fallaci, J. P. Sartre e B. Brecht sono tra i miei preferiti.

Di Pirandello ho letto quasi tutto. Tra i suoi lavori Il Fu Mattia Pascal e L’Esclusa sono quelli che preferisco.  Anche Fromm lo trovo attualissimo: Il linguaggio dimenticato, L’arte di amare, Avere o Essere, L’amore per la vita, Psicanalisi della società contemporanea e Anatomia della distruttività umana sono dei classici di psicologia e sociologia che a mio avviso ognuno di noi dovrebbe leggere.  Di Terzani condivido appieno la veduta del Mondo e della Vita e tra le sue pubblicazioni quelle che più amo sono Un indovino mi disse e Un altro giro di giostra.  Anche della Fallaci ho letto quasi tutto: Lettera a un bambino mai nato e Un uomo sono i miei favoriti.  Di Sartre i lavori che preferisco sono A porte chiuse, Le mani sporche e La nausea.  Di Brecht quelli che amo di più sono Madre Coraggio e i suoi figli, L’anima buona di Sezuan e Terrore e miseria del Terzo Reich.

Le pubblicazioni della dottoressa De Donato

https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q

Sito ufficiale: http://www.dedoholistic.com/

Blog: http://holistic-coaching-dedonato.blogspot.com/

La Dr.ssa Maria Teresa De Donato è anche molto attiva sui social. La potete trovare su

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.