GIORNALISTI IN FORMAZIONE AL BIOGEM. L’INIZIATIVA DELL’ORDINE DELLA CAMPANIA

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SUCCESSO PER LA GIORNATA DEDICATA A FORMAZIONE, INFORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I GIORNALISTI SCIENTIFICI, IN OCCASIONE DEL PREMIO BIOGEM PER IL GIORNALISMO SCIENTIFICO E LA DIVULGAZIONE “MARIA ANTONIA GERVASIO”

«Siamo continuamente bombardati da annunci contraddittori sui temi di competenza scientifica» ha esordito Ortensio Zecchino, il presidente del Biogem di Ariano Irpino, aprendo l’incontro organizzato insieme all’Ordine dei Giornalisti della Campania, presieduto da Ottavio Lucarelli, nell’ambito del programma di formazione  continua degli iscritti, in questa occasione dedicato, appunto, al giornalismo scientifico.

«Temi di vitale importanza come quello dei vaccini sono stati più volte trattati in modo contraddittorio anche dalla stampa e ciò richiede una qualche attenzione; grande è infatti il valore del rapporto tra l’uomo di scienza e il giornalista scientifico» ha continuato Zecchino introducendo l’assegnazione del premio alla carriera giornalistica, ulteriore frutto della collaborazione tra Biogem e OdG della Campania, intitolato a Maria Antonia Gervaso, la ragazza stroncata in pochi giorni da una leucemia acuta e la cui famiglia ha sostenuto la cultura filantropica con una fondazione che porta il suo nome.

Il premio è stato conferito al giornalista Pietro Greco e al fisico Valerio Rossi Albertini per la loro capacità di comunicare i valori dell’informazione scientifica da due versanti diversi, ma che si incontrano ogni giorno.

La seconda parte del premio avrà luogo il 10 settembre a chiusura del Meeting “Le due culture”, la settimana di incontri organizzata dal Biongem, che quest’anno avrà come tema “Il cibo: salute, cultura, piacere e tormento”, che ospiterà partecipanti di rilievo nel mondo scientifico, come lo scienziato Vincenzo Di Marzo, il critico musicale Paolo Isotta e il fisico Paolo Gasparini, per fare solo qualche nome.

Il presidente Lucarelli, felice dell’intesa con il polo di ricerca ha salutato gli iscritti intervenuti numerosi e ha introdotto le relazioni dei premiati.

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Pietro Greco, fondatore del Master in comunicazione della scienza presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, che ha alle sue spalle una vasta produzione di materiale divulgativo sia televisivo che librario, nonché un’incessante attività di formazione nel campo della divulgazione scientifica, dopo aver ricevuto il premio, ha condotto una disamina sullo sviluppo della nostra società attraverso le diverse domande di diritti di cittadinanza conseguenti alle che hanno seguito  le varie conquiste ottenute nel tempo: dal passaggio dalla società dei raccoglitori e cacciatori a quella degli agricoltori e allevatori alla rivoluzione industriale, la parola d’ordine dell’evoluzione dell’economia per Greco è «conoscenza», un bene inesauribile che distribuendolo può solo accrescersi. Da qui l’importanza della comunicazione delle scienze prima tra gli addetti ai lavori, affinché svolgano la funzione di vaglio, e poi con tutti. I modi e gli strumenti cambiano nel tempo e ciò che la rivista scientifica Nature dieci anni fa bollava come crisi del giornalismo scientifico oggi si è palesato come evoluzione di una comunicazione che utilizza altri canali e parla altre lingue.

Valerio Rossi Albertini, personaggio noto al grande pubblico per la sua frequente presenza in trasmissioni televisive come scienziato e divulgatore, è un fisico nucleare, docente di Scienze dei materiali e di Divulgazione scientifica. Albertini è da sempre impegnato in prima linea sul fronte della corretta informazione scientifica di tutti a partire dai bambini, portando i complessi fenomeni della scienza alla facile comprensione, frutto di una profonda conoscenza dei meccanismi di funzionamento della natura e di una grande capacità di comunicare tali conoscenze. Anche al pubblico di giornalisti presenti Albertini ha offerto alcuni esempi, che utilizza nelle sue seguitissime trasmissioni, di semplificazione dei sistemi complessi che permettono a chiunque di capire la differenza che c’è tra l’effetto serra e l’inquinamento da polveri sottili. Quindi, ribadendo la necessità di una informazione che ci metta tutti a conoscenza della natura che ci circonda, ha concluso con una massima swahili: «Se qualcuno ha l’ambizione di andare veloce, deve andare da solo; se invece vuole giungere alla meta, deve andare in buona compagnia».

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About Eleonora Davide

IL DIRETTORE RESPONSABILE Giornalista pubblicista, è geologa (è stata assistente universitaria presso la cattedra di Urbanistica alla Federico II di Napoli), abilitata all’insegnamento delle scienze (insegna in istituti statali) e ha molteplici interessi sia in campo culturale (organizza, promuove e presenta eventi e manifestazioni e scrive libri di storia locale), che artistico (è corista in un coro polifonico, suona la chitarra e si è laureata in Discipline storiche della musica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino). Crede nelle diverse possibilità che offrono i mezzi di comunicazione di massa e che un buon lavoro dia sempre buoni risultati, soprattutto quando si lavora in gruppo. “Trovo entusiasmante il fatto di poter lavorare con persone motivate e capaci, che ora hanno la possibilità di dare colore e sapore alle notizie e di mettere il loro cuore in un’impresa corale come la gestione di un giornale online. Se questa finestra sarà ben utilizzata, il mondo ci apparirà più vicino e scopriremo che, oltre che dalle scelte che faremo ogni giorno, il risultato dipenderà proprio dall’interazione con quel mondo”.

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